CONSIGLI UTILI

Manutenzione e pulizia

Informazioni per la posa della nuova ceramica


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La posa è quel procedimento mediante il quale le piastrelle vengono fissate ai pavimenti o ai muri. E’ importante che la posa sia eseguita con precisione: se ne avranno benefici sia dal punto di vista estetico che funzionale. abilità e professionalità permetteranno di stabilire la giusta ampiezza delle fughe e la tecnica di posa migliore.La progettazione è una fase preliminare indispensabile alla realizzazione di una superficie correttamente rivestita. Per elaborare un buon progetto è necessario analizzare le caratteristiche della superficie da piastrellare, determinanti per la scelta di una corretta soluzione progettuale, e le tecniche di posa a disposizione:

lo stato delle superfici, il cui esame permette di stabilire eventuali trattamenti di pulizia e di scegliere l'adesivo adatto;

il comportamento dilatometrico, che può indurre delle tensioni dovute alla dilatazione di alcuni strati;

il modulo di elasticità e il dimensionamento, che determinano il comportamento della struttura nelle reali condizioni di carico;

la composizione e l'articolazione strutturale, che indica la posizione e la dimensione dei giunti di costruzione (che consentono spostamenti tra parti contigue della struttura);

geometria della superficie da rivestire, che può influenzare la scelta delle piastrelle, della loro disposizione e della tecnica di posa

A questa prima fase di valutazione segue un esame incrociato delle proprietà delle piastrelle, dell'ambiente di destinazione e delle caratteristiche del supporto da piastrellare; in base a questo il progettista sarà in grado di stabilire la tecnica di posa da utilizzare, eventuali trattamenti aggiuntivi da eseguire sul supporto e inoltre ampiezza, percorso e orientamento delle fughe.

 La realizzazione delle fughe richiede un'attenzione particolare. Da esse dipende il valore estetico tecnico ed economico di una superficie piastrellata, perciò nulla può essere affidato al caso ma è necessario che si stabilisca anche il tipo di materiale di riempimento da utilizzare: pochi millimetri di differenza possono produrre effetti estetici molto diversi e, se riempite con materiale non adatto, potrebbero rovinare l'intero lavoro.

Per i pavimenti posati in combinazione di più formati rettificati è necessaria una fuga di 2 mm e di 4 mm nel caso, invece, di posa in combinazione di materiali rustici non rettificati. Per i rivestimenti posati utilizzando un prodotto rettificato è necessaria una fuga di 2 mm. La posa senza fuga (accostata) è più economica e veloce, ma conferisce ai pavimenti maggiore rigidità e scarsa capacità di assestamento. Negli ultimi anni le migliori aziende hanno prodotto stucchi speciali adatti a colorare le fughe.

 Qualità e durabilità della superficie piastrellata sono legate alla tecnica di posa impiegata nella sua realizzazione. Le operazioni da eseguire variano in funzione della tecnica utilizzata.

 Per il fissaggio al supporto (pavimento, parete, etc...) vengono adottati due metodi:
lo strato di allettamento che attacca le piastrelle al pavimento può essere la malta cementizia (posa a malta) o collanti appositi (posa a colla).

 Nella posa a malta cementizia vengono utilizzate delle miscele di cemento (e/o calce), sabbia e acqua. La malta, applicata in "strato spesso" (3-5 cm), forma uno strato di allettamento dotato di una buona resistenza meccanica, di un'elevata rigidità, di un'adeguata adesività e resistenza al gelo e di una moderata resistenza all'attacco chimico.

 La posa a colla, più raffinata e precisa, è anche più costosa, infatti, oltre al costo dei collanti, è necessario preparare sul pavimento uno strato di cemento perfettamente orizzontale detto caldana.

Gli adesivi da utilizzare per la posa possono essere a base cementizia e a base organica. I primi sono sostanzialmente malte cementizie predosate e arricchite di additivi che ne aumentano il potere di trattenere l'acqua. Particolarmente adatti per essere impiegati in spessori sottili, sono sconsigliati per le strutture molto flessibili. Gli adesivi a base organica sono di due tipi: adesivi in dispersione acquosa (buone caratteristiche di flessibilità, ma il loro campo d'uso è limitato al rivestimento di pareti interne) e adesivi a base di resine reattive (consigliati per ambienti che richiedano speciali caratteristiche chimiche e meccaniche).

   

 

 

 

 

 

 

 


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